Articoli

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TU MI RENDI FELICE

È una frase che in passato mi sembrava tanto bella. Riconoscere nella persona che ti è accanto (genitore, figlio, amico, partner…) una preziosità talmente grande da affidarle la tua condizione di appagamento e benessere.


Oggi invece la sento fortemente fuori luogo perché dà all’altro una responsabilità, forse anche un peso, che non gli appartiene.

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THE BUTTERFLY EFFECT

Arriverà il giorno in cui ognuno di noi comprenderà il valore della sua persona non perché ha compiuto grandi opere o conseguito obiettivi importanti.

In questa società sempre più competitiva, votata principalmente al fare, sembra quasi un’utopia la frase: il mio valore è nell’esistere.

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“TUTTO ACCADE PER UN OTTIMO FINE”

Dopo un anno tutti i sacrifici fatti non hanno portato a nulla e ci ritroviamo esattamente come prima.

A cosa è servito rinunciare ad abbracci, carezze, vicinanza se poi siamo esattamente come un anno fa?

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8 MARZO

Oggi, più di ieri, questa società ha bisogno della donna, soprattutto della sua fragilità, un aspetto non riconosciuto perché considerato inadeguato in questo mondo dominato dall’efficienza, dal calcolo e dalla logica.

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BUON SAN VALENTINO

Essere Amore, nell’Amore, con Amore è Essere Abbondanza, nell’Abbondanza, con Abbondanza

Essere nell’abbondanza non ha nulla a che fare con i soldi in sé ma ha un forte legame con l’Amore di sé e quindi con la realizzazione personale che esula dal conto economico o dal livello di popolarità, successo raggiunto.

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LA FORZA DELLA PAROLA

Come riformulare un pensiero depotenziante

PASSAGGI:

1.
Non riesco a sopportare i suoi insulti perché mi buttano giù.

2.
Non permetto ai suoi insulti di buttarmi giù.

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DALLA FINESTRA DELLA MIA NUOVA CASA HO DAVANTI UNA STELLA

Dalla finestra della mia nuova casa ho davanti una stella.
Assomiglia a quella stella che ca. 2000 anni fa i magi hanno seguito per incontrare la Luce. Guardando il cielo, i Re dell’Oriente hanno colto una bellezza per cui valeva la pena mettersi in cammino, lasciare i propri ritmi, le proprie sicurezze e andare, senza sapere cosa esattamente li attendesse.
Ognuno di noi ha un ideale, un progetto che gli illumina il cuore e per il quale vale la pena intraprendere un viaggio proprio come fecero i Magi.

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UN FINE ANNO DAVVERO TOCCANTE

Sarà che in questi mesi abbiamo provato tutto e il contrario di tutto: gioia e dolori, nascite e morti, crisi e possibilità, disperazione e speranza.
L’alternanza dei due poli è stata talmente forte e repentina nei diversi ambiti dell’esistenza da farci ritrovare, in questa notte di passaggio, con un turbinio di stati d’animo dove, insieme al sorriso, scendono lacrime di commozione e la rabbia si siede vicina alla gratitudine, la lamentela si accomoda vicino a ogni benedizione, la consapevolezza stringe la mano all’incomprensione.

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COME ENTRARE NEL FLUSSO DELL’ABBONDANZA.

C’è una convinzione da cui bisogna liberarsi, il prima possibile. E’ diventata una questione direi urgente: credere che, godendo di buona salute, solo i soldi ti danno la possibilità di fare quello che ti pare e piace! Questo è un limite grandissimo. I soldi sono un’energia come mille altre. Attribuire tutto questo potere al denaro è fuorviante e molto pericoloso. Se ti trovi a sperimentare uno stato di assenza o scarsità di soldi secondo i parametri sociali subito entri in frustrazione, senti che la tua autonomia è compromessa e ti sono precluse tante opportunità per accedere alle quali serve il denaro. Ti dico che non è così! Ognuno di noi…

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IL VALORE DI ESSERE STUDENTE

Una scuola, qualunque essa sia, prende forma ed energia attraverso tanti fattori. L’accento si pone, di norma, sulla qualità di programmi-metodologie didattiche e sulla professionalità-umanità dei docenti. A mio avviso però anche il ruolo dello studente è fondamentale ed è su questo che vorrei soffermarmi oggi. Con ogni allievo la strada da compiere è tanta: formazione teorico-pratica, maturazione personale, acquisizione di competenze e abilità. Tutto questo è altamente sfidante non solo per lui, ma anche per l’insegnante.Credo fortemente che un processo educativo, per essere efficace, implichi da entrambe le parti la disponibilità a mettersi in gioco, a rivedere se necessario le proprie convinzioni e sicurezze, ad avere fede nella…

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RIPRENDIAMOCI LA BELLEZZA

L’altro giorno vado a trovare mia mamma e vedo nei suoi occhi una luce speciale. La trovo bellissima, nella sua semplicità naturale, senza trucco, con una tuta in pile e i capelli un po’ selvaggi. L’abbraccio e glielo sussurro nelle orecchie: “Mamma, sei bellissima”. Ma lei, quasi si ritrae ed esclama: “Amore, mi prendi in giro? Sono a malapena presentabile”. Queste parole non mi lasciano indifferente e mi sollecitano una riflessione. Che cos’è la bellezza se non un’esperienza di turbamento? E’ quando ti perdi negli occhi della persona che ami, di fronte a un paesaggio naturale o a un’opera d’arte, nella lettura di un racconto, nel sorriso di un bambino…

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LA VITA È UN VIAGGIO ALLA SCOPERTA DI SE STESSI

Tutte le mattine ci svegliamo, ci alziamo, ci guardiamo allo specchio convinti di conoscere la persona che vediamo. Ma è così veramente? A tal proposito penso: ”bastano i titoli raggiunti, i ruoli che assumo durante il giorno, il lavoro che svolgo a definire la mia identità, a dare una risposta esauriente alla domanda, chi sono io?”. Lavorando da diversi anni a stretto contatto con le persone grazie alla mia professione di sociologa e counselor, mi sono resa conto nel tempo che gran parte delle nostre difficoltà e disagi nascono dal fatto che non sappiamo veramente chi siamo. A mio avviso questo non può essere imputabile all’individuo singolo ma all’educazione promossa…

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UNA GRANDE OPPORTUNITA’ PER IL COUNSELING

Il counseling è stato per me un amore a prima vista. La prima volta che ne ho sentito parlare era durante una lezione del sociologo Andrea Rocca, nell’ormai lontano 2003. Ricordo come se fosse ieri le sue parole: “il counselor non cura, ma si prende cura. Non c’è un paziente, ma un cliente con cui stabilire una relazione di aiuto all’auto-aiuto attraverso un ascolto empatico, autentico, sospendendo ogni forma di giudizio grazie all’accettazione positiva dell’altro”. Rimasi colpita da questo linguaggio così centrato sulla persona, lo sentii particolarmente motivante per facilitare la realizzazione di ogni individuo che intraprende un percorso di counseling. Fu così pervasiva questa sensazione dentro di me che…

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IL RUOLO DEL COUNSELOR COME FACILITATORE DEL BENESSERE E DELLA RICERCA DI SENSO

Carl Rogers amava dire che “siamo tutti unici e irripetibili”. Allo stesso tempo l’oracolo di Delfi affermava “conosci te stesso”. Due affermazioni forti che, se collegate, unite ci portano a una riflessione fondamentale: per essere ciò che siamo, per riconoscere la nostra unicità, serve un percorso di conoscenza, serve la divina conoscenza, serve la sofia. In quest’ottica il counselor è un facilitatore, uno cioè che porta i pesi del viaggiatore indicandogli la strada ma senza mai sognarsi di tracciargli l’eventuale cammino da seguire. D’altronde il senso della vita e ciò che noi siamo non si scopre mai una volta per tutte. Recenti ricerche hanno evidenziato come ad esempio per il…

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LA MAGNIFICENZA DEI GIOVANI GRAZIE A UN ATTO DI ASCOLTO

Sempre più spesso sento dire che i giovani di oggi sono allo sbando, indolenti, incapaci di provare emozioni. Attenzione!!! Questo pensiero, questa modalità di sentenziare sono molto pericolosi. Si rischia di perdere di vista la bellezza e le potenzialità insite in ogni essere umano, specialmente nei ragazzi che racchiudono il nostro presente e portano in sé i semi del futuro che sarà. A tal proposito voglio raccontarvi la storia di Francesco che, appena adolescente, ha perso la mamma. L’ho seguito fino all’altro giorno attraverso dei colloqui di counseling e il risultato della sua elaborazione è stato sorprendente. Ma partiamo dall’inizio. Gaia, la mamma di Francesco, viene meno in tempi e…

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RAPPORTI CHE CI FERISCONO… FINO A CHE PUNTO?

Fino a che punto dobbiamo coltivare rapporti che ci feriscono? Ormai è noto ai più che l’altro ci fa da specchio. Se l’altro ci ferisce è perché sono ferita. Ok. Nessuno è vittima. Nessuno è carnefice. Nessuno è salvatore. Tanto per citare il famoso triangolo drammatico di Karpman che mette in evidenza la tossicità di queste modalità comportamentali. Credo che reiterare relazioni in cui affiora puntualmente uno stato di dispiacere e malessere non sia dovuto, né necessario, né naturale. Ma neppure il contrario. Mi spiego meglio. Spesso mi accade di ascoltare l’esperienza di persone che s’incagliano letteralmente in lavori, amori, amicizie perché devono capire e dedicano così un quantitativo considerevole…

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LA VERA FORZA E’ NELL’INCLUSIONE

Il counseling, soprattutto per chi come me lo conosce e lo pratica da oltre un decennio, sa perfettamente che ha sofferto non poco per essere riconosciuto. Così, non appena siamo stati regolamentati da una legge, la famosa legge n. 4 del 2013, subito diversi di noi hanno sentito il desiderio di prendere ufficialmente le distanze da alcune tipologie di percorsi con una matrice più spirituale che, non rientrando in toto nelle modalità concordate e definite dalla comunità scientifica, rischiano di compromettere e pregiudicare tutta la fatica finora svolta per il riconoscimento. Questa posizione, è auto-evidente, crea nuovamente una frattura ed è quasi sorprendente che proprio noi counselor stiamo determinando una…

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COSA FA IL COUNSELING

Cosa fa il counseling - Virginia Vandini Counselor Roma

Quando Marco arriva nel mio studio è pieno di rabbia. “Odio mio padre”, esclama. “Mi ha sempre denigrato e trasmesso mille paure per ogni cosa che volevo intraprendere”. Non mi ha mai sostenuto. Mai. Mi ricordo ancora quella volta in cui volevo imparare a suonare la chitarra. Avevo 12 anni. A scuola avevamo assistito a un concerto di una band e il chitarrista mi aveva letteralmente ipnotizzato. Il suono, il suo movimento sul palco avevano acceso una scintilla di fuoco dentro di me. Ero stato folgorato e volevo assolutamente imparare a sonare anch’io quello strumento magico. Così, arrivato a casa, corsi da mio padre per dirglielo. Lui, neppure mi guardò.…

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E PIANGO. E SORRIDO

Vivo in questo periodo un’alternanza di emozioni dentro di me che non avrei mai immaginato di poter sperimentare. Sentire simultaneamente una grande gioia e una profonda tristezza è una delle peculiarità di questo periodo che ho paragonato a un prisma sfaccettato o, più semplicemente, a un dado dai mille volti.C’è un movimento straordinario nel mio essere, direi anche eccessivo per quanto è forte e veloce, pur stando ferma a casa.Sorseggio una tisana in attesa di ascoltare una persona via Skype seduta sulla panchina del mio terrazzino e ripercorro con la mente gli accadimenti avvenuti in queste ultime ore: la nascita di una nipotina, la donazione di una cara amica per sostenere…

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CONOSCI TE STESSO: MOSTRA LA TUA MASCHERA

Mostrare la maschera è mettere a nudo una delle parti più nascoste, forse anche a noi stessi. Scoprire, insieme, che la paura, la vergogna, l’inadeguatezza, finanche il senso di colpa se affrontati si trasformano nell’ornamento più bello per ritrovarsi meravigliosi nella propria autenticità oltre ogni giudizio, critica, censura. Di seguito alcune testimonianze dell’incontro: di Germano Fazio: “Grazie Virginia per aver creato un luogo fatto di persone vere che non hanno paura di mostrarsi come sono. Chi sono Io? Sono il fantasma, colui che nessuno vede ma che tutti temono, il deforme, il genio, il folle, colui che viene rifiutato dalla società. L’uomo che aspira alla bellezza, ma che vive nelle tenebre;…

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8 MARZO 2020

È un tempo strano questo, un tempo che c’invita a fermarci e a riflettere come forse non accadeva da tanto. Non tutti possono viverlo allo stesso modo. Ci sono persone in ospedale che stanno combattendo tra la vita e la morte, altre invece, complice il fermo delle attività e le belle giornate, approfittano per riscoprire degli hobbies seppelliti, sistemare un vecchio album di foto, guardare film o leggere libri che aspettavano speranzosi sui comodini. Non so se la mia è deviazione professionale, però sembrerebbe proprio un ulteriore tentativo, l’ennesimo della natura, di riequilibrare qualcosa che si è rotto. Non è bastato l’incendio in Australia che ha estinto miliardi di animali,…

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COLTIVIAMO LA MEDESIMEZZA

Durante gli incontri di questi giorni uno degli argomenti principali è stato quello del coronavirus e mi ha colpito soprattutto ascoltare le riflessioni di alcuni giovani.Il loro primo pensiero va ai nonni. Evitano di incontrarli per timore di contagiarli e causarne così la morte… Ecco, l’ho nominata, la morte, la vera responsabile di questo panico collettivo. È evidente che la paura di morire (non il virus) è la protagonista. A tal proposito nascono nuovi riti scaramantici come lavarsi le mani ogni tre per due, disinfettarsi, salutarsi a distanza, indossare la mascherina. Il nemico questa volta è qualcosa di invisibile, non puoi vederlo, toccarlo, ascoltarlo, ma in teoria, potrebbe essere ovunque.…

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COUNSELING, UNA PROFESSIONE DUE VOLTE NECESSARIA

Articolo di Luigi De Marchi (1937-2010), psicologo clinico e sociale, politologo e autore di numerosi saggi pubblicati in Europa e in America (vedi nota in fondo). Il Counseling nasce negli Stati Uniti nel corso degli anni ’30 per assicurare, come asserisce Rollo May (uno dei Padri della Psicologia Umanistica), “riconoscimento professionale a tutti coloro che, pur non avendo, né volendo il titolo accademico di psicologo o psicoterapeuta, svolgono o intendono svolgere un’attività che esige una buona conoscenza della personalità umana”. Carl Rogers, (altro padre fondatore della Psicologia Umanistica) nella sua “Psicoterapia di consultazione”, la prima opera sistematica sulla professione di Counselor pubblicata negli StatiUniti nel 1942, scrive: “Ci sono molte persone la cui professione…

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L’INCONTRO CON LA MADRE

Tante cose sono già state scritte sulla Madre, sull’energia femminile, sul sacro femminino ma forse non sembra ancora evidente ai più il modo in cui agisce concretamente nella vita di una persona questo incontro. L’articolo che segue vuole essere un’autentica testimonianza di come, integrando questa energia, si possa trasformare irreversibilmente la propria esistenza. Inizio dal principio, quando nel 2013 vedo raso al suolo tutto quello in cui avevo creduto e costruito: affetti, lavoro, amicizie, finanze. In modo implacabile le certezze su cui si era fondata sino a quel momento la mia vita vengono distrutte e, proprio in quel momento, la mia vita si apre a due esperienze che avrebbero cambiato…

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