Buon San Valentino
Articoli,  Counseling,  Virginia Vandini

BUON SAN VALENTINO

Essere Amore, nell’Amore, con Amore è Essere Abbondanza, nell’Abbondanza, con Abbondanza

Essere nell’abbondanza non ha nulla a che fare con i soldi in sé ma ha un forte legame con l’Amore di sé e quindi con la realizzazione personale che esula dal conto economico o dal livello di popolarità, successo raggiunto.

È ormai risaputo che, ad esempio, tanti divi del mondo del cinema, dello sport, dello spettacolo in generale, pur avendo conseguito fama, gloria e l’accesso a un lusso inimmaginabile, non si sentono affatto realizzati e non riescono neppure a godere dell’abbondanza alla quale avrebbero facilmente accesso secondo i parametri sociali nei quali siamo cresciuti.

Sulla base di ciò potremmo allora dedurre che l’abbondanza non corrisponde all’avere ma all’essere e per essere bisogna conoscere, partendo innanzitutto da se stessi. Quando lo yogin Aurobindo dichiara di riconquistare il potere del denaro per metterlo nelle mani della madre certamente non sollecita l’accumulo di beni o di rincorrere posizioni economiche di chissà quale livello.

Secondo la mia lettura il grande Yogin si riferisce alla necessità di pulire la nostra relazione con i soldi da qualsiasi vincolo mentale. Soprattutto nel mondo legato alla spiritualità e alla relazione di aiuto è forte l’idea che l’energia del denaro non debba riguardare tali ambiti perché da una parte è controproducente rispetto all’evoluzione della coscienza dall’altra è sconveniente nel momento in cui ci si prende cura di chi ha bisogno.

Tali convinzioni costituiscono un limite tanto forte quanto quello di ritenere che bisogna muoversi solo per soldi. Il denaro è solo un’energia, un mezzo come infiniti altri e il fine delle nostre azioni non può essere l’accaparramento di beni materiali che lasceremo insieme al nostro corpo fisico, bensì è quello di portare in essere la vocazione della nostra anima. Ho incontrato persone che non possedevano nulla e si sentivano pienamente realizzate in una condizione di vera abbondanza, altre che in stato di indigenza lamentavano il desiderio di una maggiore ricchezza, altri ancora che pur avendo tutto in termini di benessere finanziario erano anime in pena insoddisfatte e altri totalmente appagati per la prosperità e lo stile di vita raggiunto.

È chiaro a questo punto che sentirsi nell’abbondanza è più una questione interna che esterna. Solo ora mi rendo conto di quanta somiglianza ci sia tra le parole Abbon-Danza e Abban-Dono come se il segreto fosse lasciarsi andare al Dono che la vita ogni giorno offre gioendo della danza con Amore nelle sue molteplici forme. Dono e Danza, due facce della stessa medaglia che si nutrono in modo incessante l’una dell’altra a livelli di intensità crescente dal momento che scopri, senti che c’è un Amore che ti precede e per questo ti ami, ami e sei incondizionatamente amata.