Mantra Madre,  Virginia Vandini

L’INCONTRO CON LA MADRE

Tante cose sono già state scritte sulla Madre, sull’energia femminile, sul sacro femminino ma forse non sembra ancora evidente ai più il modo in cui agisce concretamente nella vita di una persona questo incontro. L’articolo che segue vuole essere un’autentica testimonianza di come, integrando questa energia, si possa trasformare irreversibilmente la propria esistenza.

Inizio dal principio, quando nel 2013 vedo raso al suolo tutto quello in cui avevo creduto e costruito: affetti, lavoro, amicizie, finanze. In modo implacabile le certezze su cui si era fondata sino a quel momento la mia vita vengono distrutte e, proprio in quel momento, la mia vita si apre a due esperienze che avrebbero cambiato letteralmente il corso degli eventi: il viaggio a Medjugorje, dove incontro la Madre Celeste, e il viaggio a Edimburgo, dove scopro l’esistenza della Madre Sotterranea.

Ma andiamo con ordine. Medjugorje è un luogo di grazia e di pace. Ho avuto il privilegio di partecipare alla preghiera durante l’apparizione della Madonna a Marija che avviene ogni tardo pomeriggio alle 18,40. L’energia che si è sprigionata da quell’incontro è stata indimenticabile per il mio cuore che si è sentito amato, protetto, custodito come uno dei tesori più preziosi.

È stato l’inizio della fine. La fine di quelle false sicurezze che mi rendevano prigioniera facendomi sentire in uno stato di perenne insoddisfazione. Avevo tutto ma mi mancava sempre qualcosa! Trascorrevo le mie giornate alla costante ricerca di una Soluzione e mi illudevo, a volte, di averla trovata. In un nuovo progetto, un nuovo amore, una nuova teoria. Come mi sbagliavo. Tutto durava da Natale a Santo Stefano. E la delusione ogni volta era più forte. Incolpavo me stessa di non essere sufficientemente grata, mi davo della superba senza entrare profondamente nelle cose. A volte incolpavo anche gli altri accusandoli dei loro comportamenti e delle loro scelte che contribuivano al mio stato di incompiutezza e, quindi, d’infelicità. In realtà ero sempre e solo io che mi ostinavo a non lasciarmi andare, a non affidarmi a quella saggezza superiore che guida e governa da sempre non solo l’umanità ma l’intero universo.

A Medjugorje ho compreso che il mio fare non mi avrebbe mai portata a sentirmi come mi ero sentita in quel momento. Solo nella contemplazione le forze allora in campo hanno potuto agire permettendo di far scattare qualcosa nelle mie cellule. Da quell’istante, tutto è cambiato.

Quando mi dicevano che la vera nascita è la seconda, razionalmente mi sembrava chiaro il concetto ma poi nei risvolti pratici non capivo cosa questo implicasse. Morire e rinascere in vita è un evento unico che auguro ad ogni persona, sebbene non sia indolore né semplice da attraversare. Quando è stato demolito il mio bel castello di sabbia ero disorientata, a tratti anche sconvolta e molto sfiduciata. Ma l’abbraccio della Madre Celeste è stato così caldo e sicuro che non ho lasciato vincere la paura. Se ripercorro con gli occhi dell’immaginazione quel periodo vedo chiaramente ciò che ero: un’anima in cammino alla ricerca della luce e spaventata dal buio. Oggi sono sempre un’anima in cammino ma che ha trovato la sua luce e per questo può attraversare il buio senza timori.

Questa sicurezza dentro di me non è però frutto di un miracolo, ma è la naturale conseguenza del secondo incontro più significativo della mia vita: l’incontro con la Madre Sotterranea tramite la pratica del Mantra Madre. Ho ricevuto la prima iniziazione a settembre 2013 e tutto quello che si era aperto con il viaggio a Medjugorje è sceso dentro Virginia attivando un processo di pulizia senza possibilità di ritorno. La ripetizione costante del Mantra con gli esercizi spirituali del mattino e della sera e le pratiche di guarigione mi hanno permesso di raggiungere livelli di liberazione sempre maggiori da attaccamenti e condizionamenti limitanti.

Se ad esempio in passato la critica di un collega o amico mi produceva uno stato di fastidio e alterazione che durava giorni, con il Mantra Madre questa situazione non si è più presentata. O meglio, si è presentata ma non l’ho più vissuta come un attacco, una minaccia alla mia persona, piuttosto come un’opportunità per crescere ed imparare. Anche le consuete condizioni di instabilità economica dovute alla libera professione che prima mi assillavano generandomi ansie e preoccupazioni, le ho iniziate a valutare come potenziale da sviluppare e, di conseguenza, ciò che era fatica e stress, è diventato piacere e bellezza.

Il Mantra Madre ti permette veramente di essere nella gioia, nella gratitudine e nell’entusiasmo senza rendere sbagliato niente e nessuno. L’aspetto meraviglioso del Mantra Madre è che non mette in discussione nessuno dei tuoi valori di riferimento. Semmai arricchisce, integra e completa trasformando ciò che ti appesantisce e t’impedisce di volare nella direzione che hai sempre desiderato.

Forse ora stai pensando: “È una magia!”. Sì, è una magia se per magia intendiamo la capacità di agire in conformità alla propria volontà.

Siamo immersi in un contesto sociale e culturale fondato sulle categorie mentali di bene e di male, di calcolo sulla base del vantaggio e dello svantaggio personale, di vero e di falso. Fin quando restiamo ancorati a questo paradigma non possiamo entrare nella magia del Mantra Madre, che tuttavia non richiede un atto di fede ma solo un po’ del tuo tempo per iniziare a praticare. In qualità di Custode del Mantra posso invitarti allora a lasciare che le vibrazioni di Aya Samaya e di Aya Samas entrino in risonanza con i tuoi organi, il tuo sangue e il tuo respiro. Il resto verrà da sé, nel totale rispetto delle tue possibilità in questo qui e ora. Nella certezza che la fonte di questo Mantra antico, in totale sintonia con le frequenze della natura e della terra, è di puro Amore.

Virginia Vandini

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